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MORESCHI
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PROGRESS
 






Un Vitrum molto particolare è stato quello dell’edizione 2009: è iniziato alla fine (si spera) di un ciclo economico incredibilmente drammatico, ha visto nei quattro giorni di apertura il forte interesse di tutti i numerosi visitatori per le novità presentate dalle aziende espositrici e, non ultimo, l’entusiasmo di piccoli e grandi per Vitrum Lab, si è concluso con una gran voglia di rimboccarsi le maniche e ricominciare il lavoro interrotto così bruscamente. Vitrum 2009 verrà ricordato come il Salone della svolta?

   

UN’OTTIMA NOTIZIA: A VITRUM 2009 LA CONFERMA DELLA SVOLTA POSITIVA





Che le premesse ci fossero tutte era parso molto credibile, che le speranze crescessero rapidamente era altrettanto evidente, ma che la trepidazione per il risultato fosse fortissima era assolutamente giustificabile. Alla fine è arrivata la bellissima notizia: a Vitrum 2009 il numero totale dei visitatori è cresciuto rispetto all’edizione del 2007 dello 0,36% in totale, con un balzo in avanti del 3,68% per i visitatori stranieri.

Questo non è solo un ottimo riscontro, è anche un importantissimo punto di partenza se rapportato al disastroso anno che ci stiamo lasciando alle spalle e ai risultati piuttosto deludenti che le manifestazioni fieristiche in genere hanno fatto registrare per tutto il 2009.


Molto atteso dagli operatori del settore e dai buyer internazionali per fare finalmente il punto sull’andamento di un settore, quello dell’industria della lavorazione del vetro, che ha alle spalle un decennio di grande crescita ma anche come tutti un anno di grande sofferenza, Vitrum ha dunque confermato che il peggio è passato e che il tanto atteso arrivo di nuovi ordinativi, seppure ancora lento, sta ottenendo i primi effetti positivi.

Al di là dei numeri specifici, che evidenziano 20.869 ingressi totali, di cui ben 9.465 di visitatori stranieri, è l’atmosfera che si è vissuta per i quattro giorni della manifestazione a dare la certezza positiva che il meccanismo ha ripreso a funzionare, come conferma Renata Gaffo: “La manifestazione ha raggiunto risultati al di sopra di ogni previsione: abbiamo toccato con mano la voglia di ripresa e la vitalità di un settore che da sempre costituisce per l’Italia un fattore d’eccellenza e di consolidata internazionalità”. Che non sia questa soltanto una sensazione ma piuttosto un dato di fatto lo testimoniano anche l’interesse dimostrato dai visitatori per le novità presentate dagli espositori più impegnati sul fronte dell’innovazione e dal numero di nuovi impianti prenotati: “Abbiamo registrato un aumento molto rilevante dei visitatori, soprattutto esteri – dichiara Dino Fenzi, Presidente di Vitrum – e un prolungato tempo di permanenza in fiera, con un notevole numero di reingressi. Ma soprattutto sono stati firmati contratti molto importanti: possiamo proprio dire che l’atmosfera era positiva. Sembra dunque farsi strada l’ottimismo: come si dice, se son rose fioriranno…”.

Una interessante novità di questa edizione di Vitrum è stato Vitrum Lab, un laboratorio aperto sull’arte e la cultura del vetro. Protagonisti sono stati i Maestri Muranesi, abilissimi artigiani che con la tecnica della soffiatura del vetro e della lavorazione a lume hanno dato dimostrazione ad un pubblico molto attento di come si possano creare raffinatissimi oggetti e incredibili sculture.

E soprattutto 250 fortunati bambini di alcune scuole elementari e medie di Milano, che hanno potuto sperimentare direttamente le potenzialità espressive del vetro: a loro disposizione è stato organizzato un laboratorio creativo permanente, dotato di graniglia di vetro in decine di colori differenti e forni di cottura per le formelle realizzate. Un successo entusiasmante, che ci ha già stimolato a pensare a come aprire la partecipazione ad un pubblico più ampio nell’edizione 2011.