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PROGRESS
 










Quattro aziende diverse per tipologia di produzione ma tutte appartenenti al settore del vetro leggono a posteriori l’esperienza positiva vissuta a Vitrum 2009: le unisce la convinzione, e forse anche la speranza, che la ripresa non sia più una scommessa, ma il frutto di un grande sforzo di rinnovamento e di ricerca della qualità.

   

LA VITA RICOMINCIA






E’ ormai confermato che le grandi ansie che aleggiavano attorno a Vitrum 2009, così evidenti alla vigilia della manifestazione di Milano, hanno alla fine premiato il grande lavoro di preparazione e, soprattutto, hanno avuto un riscontro sul campo molto positivo. Un afflusso di visitatori, specialmente stranieri, superiore a quello del 2007 e un livello di interesse molto elevato per le novità esposte stanno a testimoniare che il mercato sta dando significativi segnali di risveglio e che il meccanismo sta riprendendo a girare. Magari con qualche inerzia, probabilmente con una certa iniziale lentezza, comprensibile data la violenza d’impatto dell’improvviso stop generalizzato: quel che importa però è che sembra proprio che stia prendendo il sopravvento la voglia di riscatto e di recupero delle posizioni perdute.

Per averne conferma abbiamo voluto sentire la voce dei protagonisti, quattro player rappresentativi dell’intero comparto della lavorazione del vetro: Dino Zandonella Necca, General Manager di ADI, Alessandro Fenzi, Amministratore Delegato di Fenzi SpA, Carlo Strappa, Responsabile Marketing di Intermac, e Roberto Bacchini, Direttore Commerciale di Keraglass.

A tutti abbiamo posto le stesse semplici quattro domande:

1. Condivide la percezione che Vitrum 2009, conclusosi con grande soddisfazione generale, abbia segnato un punto di svolta in questo travagliato 2009?

2. Qual è stato l’elemento di maggiore attrazione per i visitatori del vostro stand?

3. Ha potuto effettivamente riscontrare presso la sua clientela attuale e potenziale una certa voglia di ripresa?

4. Su quali peculiarità o attitudini punta l’azienda da lei rappresentata per un 2010 di successi?

Ecco le risposte.

Dino Zandonella Necca – General Manager di ADI Industrial Diamond Application

1. Effettivamente la sensazione di un miglioramento generale l’abbiamo registrata, anche se per il nostro settore è ancora poco tangibile. Sembra che il peggio sia passato, ma non abbiamo avuto riscontri di un aumento della domanda. Il nostro caso però è particolare, perché noi lavoriamo per consumi immediati: abbiamo notato che sono riprese le vendite di grandi impianti. Quando incominceranno a lavorare, anche noi potremo riprendere i ritmi di vendita. Ora però stanno ripartendo anche gli impianti esistenti, in Europa e Cina ci sono buone opportunità.

2. I nostri prodotti si caratterizzano per un mix molto curato di affidabilità e convenienza: è il famoso rapporto qualità-prezzo che sta tornando di grande attualità. Abbiamo notato che sta riducendosi la propensione verso un prodotto semplicemente poco costoso, mentre suscita interesse il prodotto performante e sicuro.

3. Come dicevo, il miglioramento si vede, ma è ancora molto lieve. E le condizioni di lavoro sono cambiate: tutta la filiera si è contratta, si acquista sul venduto e quindi si deve produrre in fretta e bene, senza contestazioni.

4. Puntiamo molto sulla qualità del prodotto e sulla professionalità del servizio, anche a livello locale. Importante per noi è la capacità di partnership con il cliente, non ci interessano le battaglie sui prezzi. Molto importante per noi è la Ricerca e Sviluppo per fornire soluzioni innovative che permettano di ridurre i costi dei prodotti finali. L’incidenza del nostro prodotto sui costi dei nostri clienti è molto bassa (1 – 3%) che per contro può indurre od eliminare costi di un ordine di grandezza superiore (scarti, manodopera, riprese, etc.). Tali operazioni di ottimizzazione si possono solo fare in una logica di partnership con il cliente.


Alessandro Fenzi – Amministratore Delegato di Fenzi SpA

1. Sì, questa percezione è condivisibile, anche se forse è ancora troppo presto per parlare di una svolta. Noi siamo un’azienda molto internazionalizzata e quindi le nostre sensazioni sono il risultato della media degli umori che registriamo in tutti gli angoli del mondo. Questo ci colloca in una posizione avvantaggiata per capire quel che accade e per puntare sulle realtà più promettenti. La ripresa si intravede, ma a macchia di leopardo e ancora non è consolidata.

2. Nel nostro stand le singole business unit erano ben rappresentate e caratterizzate da novità che hanno riscosso un ottimo interesse. Soprattutto per gli specchi solari la nuova linea Duralux Solar Coatings; per le vetrate isolanti il nuovo profilo warm edge Chromatech Ultra di Rolltech; per le vernici decorative la nuova rullatrice Fenzi, ideale per l’applicazione rapida di smalti.
3. La voglia di ripresa c’è senz’altro, ma è troppo presto per dire che prevale l’ottimismo. Le preoccupazioni permangono, anche se si attenuano man mano che il tempo passa. Del resto il mondo continuerà a consumare e produrre, e le buone opportunità sono solo dietro l’angolo.

4. Come da nostra tradizione continueremo a puntare sulla qualità e sull’innovazione, da sempre i nostri cavalli di battaglia. Siamo un’azienda solida, che ha nel proprio DNA il rifiuto per la spregiudicatezza e l’indebitamento smodato, così di moda fino a pochissimo fa. Questo comportamento saggio ci consente oggi di essere in piena forma e di spingere ancora di più sul fronte della ricerca.


Carlo Strappa – Responsabile Marketing Intermac

1. Siamo complessivamente soddisfatti dell’andamento di Vitrum: abbiamo forse avuto meno visitatori al nostro stand, ma in compenso erano tutti molto interessati. Non nascondo che avevamo delle aspettative al ribasso, ma poi la soddisfazione che ne abbiamo tratto è stata di gran lunga più elevata del previsto.

2. Abbiamo fatto delle scelte forti in termini di prodotto, ci siamo concentrati sul completamento della gamma delle macchine per il taglio. Ora abbiamo a catalogo quattro nuove soluzioni per le vetrerie medio-piccole, che consentono di risparmiare costi e spazi.

3. E’ ancora presto per dire se la crisi può considerarsi superata: siamo presenti a livello globale e abbiamo riscontri differenti per i diversi mercati. A seconda dell’area considerata, forza e debolezza si alternano. L’Europa occidentale si sta riprendendo, mentre all’Est la situazione è ancora difficile. Anche negli Usa si soffre ancora, mentre Cina ed India sembrano in buona salute.

4. Insisteremo nella nostra strategia, rivelatasi vincente: rafforzamento della gamma delle macchine per il taglio e ulteriori investimenti per una maggiore vicinanza al cliente e per la pronta assistenza tecnica.


Roberto Bacchini – Direttore Commerciale Keraglass

1. Sono stati quattro giorni di fiera veramente intensi, con un notevole afflusso di visitatori fino alle ultime ore del sabato, poco prima della chiusura. Con i molti clienti interessati, di cui gran parte stranieri, sono state condotte trattative molto serie, ora in via di conclusione. Direi che c’è stata grande soddisfazione.

2. I molti visitatori interessati e la nostra tradizionale calda accoglienza hanno dato risalto alle novità presentate, tra cui il forno di tempra e una macchina a rullo per verniciare i bordi delle lastre.
Ma posso dire che tutta la gamma presentata ha riscosso notevole interesse.

3. La voglia di ripresa si sta concretizzando in nuovi contatti e nuovi ordini, soprattutto in Europa e in Sudamerica. Con i Paesi dell’Est europeo è più difficile, ma qualcosa si sta muovendo.

4. Sappiamo che oggi l’acquisto di un forno è un investimento molto importante per un cliente: per questo la qualità premia, e su questo noi punteremo. Esistono anche nicchie particolari, come per esempio la tempra per il fotovoltaico: è una lavorazione molto qualitativa e ancora poco diffusa, su cui però potremo ben volentieri fare la nostra parte.