LUCA E MARCO GUIDANO IL SUCCESSO DI MOLE MORESCHI
Con oltre trent'anni di esperienza alle spalle nella produzione di mole ed utensili diamantati per la lavorazione del vetro, la società Mole Moreschi è considerata leader mondiale nello sviluppo delle mole resinoidi, e presenta a listino una gamma completa di utensili tradizionali e speciali per l’industria del vetro. E’ naturalmente presente in tutto il mondo e nella sua storia ha cercato di privilegiare la qualità del servizio assicurata dai propri agenti, dotati della competenza tecnica indispensabile per fornire servizi di engineering commerciale e produttivo alla clientela.
Oggi l’azienda può contare sulla presenza vitale della nuova generazione, rappresentata dai fratelli Luca e Marco, complementari anche nella propria specializzazione. E’ a loro che ci siamo rivolti questa volta, ulteriore tappa del nostro viaggio nella giovane imprenditoria italiana di successo nel mondo.

Luca e Marco Moreschi, ovvero la quarta generazione alla guida dell'azienda di famiglia: è stato questo da sempre un traguardo bene in vista oppure solo il naturale evolversi delle cose vi ha portato fin qui?
E’ stato il corso naturale delle nostre vite a portarci a questo traguardo, anche perché la filosofia aziendale è quella di tramandarsi la passione e la voglia di lavorare nel settore del vetro per generazioni, come se fosse una passione nello sport: la sfida quotidiana nella vita dell’azienda Moreschi si affronta con lo stesso entusiasmo che si tramanda di padre in figlio.
Il ruolo che ricoprite oggi in azienda ha sicuramente richiesto una precedente preparazione specifica: qual è il curriculum di studi e di esperienze su cui avete potuto contare?
Nostro padre aveva già pensato a tutto: ad un figlio ha dato un’impostazione più commerciale ed amministrativa, avvicinandolo alla ragioneria e dopo alla facoltà di legge; all'altro ha riservato studi più tecnici, facendolo diventare prima perito e poi orientandolo verso un'università più tecnica come ingegneria chimica.

Dal 1921, data di nascita dell'Azienda originaria, ad oggi il fondatore Vincenzo Moreschi prima e successivamente i prosecutori della sua opera hanno saputo correre lungo un percorso di successi e di innovazioni importanti: ora che questo difficile compito è affidato a voi, vi sentite più a vostro agio nei panni degli innovatori o dei cultori di una tradizione affermata?
Sentiamo che la nostra è una generazione di innovatori, perché a causa di questo periodo così frenetico e rivoluzionario dobbiamo costantemente creare condizioni favorevoli al dinamismo, riuscire sempre a venire incontro al cliente con soluzioni e prodotti sempre più evoluti e all’avanguardia da presentare sul mercato in anticipo rispetto alla concorrenza.
L'attuale difficile situazione di mercato, pur dando segnali evidenti di mutazione, complica sicuramente molto il compito di chi deve elaborare dei piani di sviluppo credibili: come avete pensato di uscire da questa fase di recessione e di rilanciare la domanda?
La nostra risposta alla contrazione di mercato è stata innanzitutto l’innovazione, poi l’idea del co-branding con i migliori marchi presenti sul mercato: Bottero, Forvet, CMS Brembana, Skillglass, ecc. Questo percorso ci ha dato la possibilità di vivere comunque momenti positivi e di poter evolvere i nostri prodotti e i mercati di riferimento, consentendoci di migliorare e di crescere comunque. In un momento come questo non e' da tutti.

Questa stessa situazione di mercato offre d’altra parte anche delle ottime possibilità di crescita ai giovani manager, alle prese con una crisi mai vista da chi è in età lavorativa ma dotati della vitalità e dell'entusiasmo tipici della giovane età: quali consigli vi sentite di dare loro? Su quali azioni pensate sia meglio fare leva?
Gli unici consigli che ci sentiamo di dare sono di essere molto concreti e pragmatici; guardare all'interno della propria realtà per poter andare a modificare quei punti che appesantiscono e non rendono l'azienda snella e reattiva. In questo modo gli imprenditori possono customerizzare la propria azienda a seconda dei propri clienti e fornitori, proprio come se fosse un vestito di sartoria. In questi termini siamo sicuri che ogni realtà avrebbe da apportare modifiche diverse che possano dare dei risultati concreti sul mercato.
Vitrum 2009 è stato vissuto dagli espositori nel complesso positivamente, sia per il numero dei visitatori, addirittura in crescita rispetto all'ultima edizione, sia per il clima generale, aperto ad un inizio di ottimismo: siete d'accordo con questa valutazione?
Il numero di visitatori passati al nostro stand è sicuramente inferiore agli anni passati, ma come interessamento del mercato e volume di lavoro procurato dai rivenditori o personale addetto abbiamo ottenuto risultati più che positivi e da subito soddisfacenti.
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