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ALLA FINE SPUNTO’ IL SOLE






Molto si è scritto sulla funzione liberatoria delle prime luci dell’alba, così efficaci nel cancellare gli incubi e le angosce notturne. Si potrebbe usare la stessa metafora per descrivere la sensazione che ha accomunato tutti, organizzatori, espositori e visitatori, alla conclusione di Vitrum 2009.
Una piacevolissima sensazione, perché finalmente ha reso evidente quello che ognuno in cuor suo sapeva, ma che nessuno riusciva a vedere distintamente: il mondo va avanti e la vita ha sempre il sopravvento.

Sarebbe naturalmente ingenuo pensare che le difficoltà siano tutte superate, ma è un fatto che per la prima volta da un anno a questa parte si è potuto toccare con mano la capacità di reazione di imprese e operatori, tesi nello sforzo comune di far ripartire un meccanismo inceppatosi improvvisamente e violentemente. E’ pur vero che spesso il cosiddetto rimbalzo tecnico accentua la reazione positiva proprio nei settori che hanno sofferto la caduta recessiva più pesante, esattamente come accaduto per il settore dei beni strumentali che, per inciso, si calcola abbia subito in Italia nel suo complesso una flessione di produzione pari a circa il 25%. E non è nemmeno escluso che la rincorsa ai precedenti livelli produttivi sia lenta e difficile, perché contrassegnata da quel più volte citato andamento a W che descrive il susseguirsi di riprese e ricadute previste almeno per tutto il 2010 e parte del 2011.
Ma è anche vero che l’esistenza di una fascia di piccole e medie imprese che tuttora investono sul futuro, puntando sull’innovazione, sul rinnovo e completamente della propria gamma di prodotti, sulla distribuzione e sulle attività di promozione e comunicazione fa ben sperare per lo sviluppo di un settore, quello della lavorazione del vetro, alla base del sistema economico e produttivo delle economie avanzate. Il vivace dinamismo delle piccole-medie imprese rende ancora più importante il ruolo delle imprese maggiori, di medio-grande taglio, tra cui i grandi gruppi leader che presidiando importanti mercati diventano gli snodi vitali di intere filiere produttive da cui le prime traggono sostegno.

Interessanti testimonianze a questo proposito ci vengono dall’intervista a Luca e Marco Moreschi, le nuove leve alla guida di Mole Moreschi, e dalle impressioni raccolte nel dopo-Vitrum dai principali protagonisti della fiera italiana.

Infine, due parole conclusive su Vitrum Lab, la nuova iniziativa tenuta a battesimo a Vitrum 2009 e che tanto successo ha riscosso sia presso il pubblico dei visitatori, sia presso gli stessi piccoli partecipanti. E’ un successo che si può misurare in due modi complementari: il primo è il consenso unanime e l’ammirazione per i lavori che sia i Maestri Muranesi sia i Piccoli Creativi hanno saputo completare nei quattro giorni di fiera; il secondo è lo stupore e l’entusiasmo che proprio i Piccoli Creativi, di un’età compresa tra i 10 e gli 11 anni, ci hanno regalato nel loro primo contatto diverso dall’abituale e approfondito col mondo del vetro. Abbiamo aperto una strada, proseguiremo nel cammino alla ricerca di nuove entusiasmanti esperienze. Chissà mai che il seme gettato in questi piccoli creativi oggi non faccia germogliare l'animo di qualche vetraio domani. Anche questa è la magia del vetro.