EDITORIALE
GIMAV
FOTOVOLTAICO
VETROMERCATO
WORK IN PROGRESS
 

 

 

 

 

La nuova Presidenza di Gimav, affidata a Cinzia Schiatti, ha di fronte a sé obiettivi particolarmente impegnativi da raggiungere: primi fra tutti, offrire come per il passato il massimo supporto alle aziende italiane perché possano ribadire la propria leadership tecnologica e superare con brillantezza difficoltà di una portata fino ad ora sconosciuta. Il positivo bilancio di Glasstec 2008 permette di ben sperare.
   

LA SFIDA CORAGGIOSA DELLA NUOVA PRESIDENZA DI GIMAV





E’ il destino di tutte le Presidenze che iniziano il proprio mandato in questo difficilissimo 2008 quello di partire con il grande entusiasmo e con le migliori intenzioni tipici di una nuova avventura, ma anche con tutte le incognite di una congiuntura internazionale ancora ben lontana dall’essere risolta.

E’ il caso anche di Cinzia Schiatti, neoeletta al ruolo di Presidente del Consiglio Direttivo di Gimav, l’Associazione Italiana di Fornitori di macchine e accessori per la lavorazione del vetro che costituisce oggi il punto di riferimento per l’intero settore in Italia e all’estero.

Formatasi nell’azienda di famiglia con crescenti responsabilità nella Direzione Commerciale, oggi Cinzia Schiatti è una profonda conoscitrice delle realtà e delle dinamiche internazionali che caratterizzano il mercato del vetro: l’imprenditoria italiana ha raggiunto in questo settore dei grandi risultati, facendo registrare successi continui al Made in Italy, culminati con una crescita delle esportazioni nel 2007 pari a più del 12% rispetto all’anno precedente. Si può ben dire dunque che il nostro si è dimostrato fin qui uno dei settori più attivi, dinamici e in salute dell’intera economia italiana.
Ora che le carte sul grande tavolo del mercato mondiale tendono a rimescolarsi, rendendo molto più difficile ed impegnativo il compito di chi deve avere un ruolo importante nella conduzione del gioco, abbiamo chiesto a Cinzia Schiatti, forte della sua esperienza, di provare a leggere per noi la situazione così come si presenta oggi agli occhi dell’imprenditore.


Come sappiamo, l’imprenditoria italiana nel mondo ha saputo farsi valere e ha raggiunto, in particolare nel nostro comparto, traguardi notevoli: in generale, quali sono stati i suoi meriti storici, ma anche i suoi punti deboli?

“ L'imprenditoria italiana deve il suo successo alla capacità di rispondere prontamente alle esigenza dei clienti, di essere sempre all'avanguardia con le innovazioni e di essere coesa in un gruppo, il GIMAV, che ha saputo promuovere in tutto il mondo l'immagine dell'industria italiana per la lavorazione del vetro e la sua tecnologia. Al di là naturalmente dei meriti ascrivibili all'elevata qualità della produzione, il successo delle nostre Aziende va anche ricercato nell'intensa attività svolta per la penetrazione dei mercati, sempre alla ricerca di nuovi clienti. Proprio per questa voglia di forte presenza anche nei paesi più lontani fu fondata nel 1980 l'Associazione Gimav con il compito di assistere le imprese, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, che tra l'altro, costituiscono oltre la metà dell'intero settore.”

Oggi però le condizioni in cui operare sono cambiate drasticamente: alla sfida tecnologica e commerciale abituale, si sommano le difficoltà di un sistema finanziario in crisi. Che prospettive vede per l’immediato futuro?

“Al momento è molto difficile dire come possa essere il futuro, soprattutto perché la situazione mondiale è molto confusa ed è difficile fare previsioni in tali condizioni.”

Quella che stiamo vivendo è sì una crisi di sistema, ma ha un’origine di tipo finanziario/creditizio più che tecnologico/produttivo, anche se poi le ricadute sulla cosiddetta economia reale sono già evidenti. Di quali armi dispone Gimav, e cioè l’imprenditoria italiana per combattere una battaglia così impegnativa sui mercati internazionali?

“In questa situazione è ovviamente impossibile esprimersi su una strategia con la sicurezza che possa essere la panacea di tutti i mali.
E' prevedibile che l'industria della meccanica strumentale in generale dovrà affrontare nel medio periodo grandi difficoltà, ma allo stesso tempo penso che il nostro settore sarà tra i meno penalizzati. In particolare, credo che le nostre Imprese, spesso giudicate deboli per la loro struttura familiare, per le loro medio-piccole dimensioni, accusate ingiustamente di poca capacità innovativa potranno meglio di altre reagire e adottare non "una" strategia, ma "le" strategie più adatte di volta in volta a fronteggiare le difficoltà. Infatti, proprio perché prese in ambito familiare le decisioni sono celeri, proprio perché le dimensioni sono medio-piccole le strutture sono flessibili e capaci di innovarsi e progredire, magari più lentamente di altri comparti, ma sicuramente ogni gradino è solidamente costruito per reggere il gradino successivo. Insomma, quella che a taluni appare come debolezza, sarà invece la nostra forza. Certo sarà fondamentale continuare a monitorare i mercati, muoversi senza sosta nel mondo per mantenere aperti tutti i possibili sbocchi per i nostri prodotti. In questa attività, sarà importante il ruolo che Gimav dovrà svolgere a sostegno delle imprese e a tutela del Made in Italy.”

Tra Glasstec 2008 e Vitrum 2009 ci sono giusti 12 mesi di intervallo: in questo anno di tempo come si potrà operare per ripristinare un clima di moderato ottimismo? Quale vorrebbe che fosse il traguardo di Vitrum 2009?

“I prossimi 12 mesi saranno forse i più difficili, ma ho foducia. Da Glasstec ci si aspettava poco, in realtà è stata una buona edizione.
Per questo e per quanto ho detto prima sulle nostre aziende, credo che tutti avremo forti stimoli per migliorare, per crescere, per concentrare i nostri sforzi nello sviluppo di nuove tecnologie incentrate sui temi di attualità, quale ad esempio il risparmio energetico; insomma per presentarci al prossimo Vitrum ad ottobre 2009 più agguerriti che mai per difendere l'indiscussa leadership italiana nel settore delle macchine, accessori e prodotti speciali per la lavorazione del vetro.”