UNA CORSA LUNGA UNDICI MESI
Abbiamo lasciato Glasstec 2008 con una sensazione che pensiamo comune alla grande maggioranza dei partecipanti: la crisi c’è, indubbiamente. Tuttavia la rapidità con cui si è presentata non ha ancora permesso di valutarne la durata e quali saranno le reali e concrete ripercussioni sul nostro settore. Dopo un 2007 chiusosi con ottimi risultati, il primo semestre 2008 ha continuato a mostrare segni di crescita e il principale appuntamento dell’anno, la Glasstec di Düsseldorf dello scorso Ottobre, si è svolta con grande vitalità.
Naturalmente, la crisi finanziaria mondiale di questi ultimi mesi non può essere ignorata, soprattutto perché neppure i grandi esperti internazionali sono in grado di fare previsioni affidabili a breve e medio termine. Tutti i commenti si limitano ad analizzare gli eventi giorno per giorno, creando confronti con situazioni del passato, a volte anche in modo un po’ azzardato.
L’opinione ricorrente tra gli analisti indica che le maggiori difficoltà per l’industria della meccanica strumentale si presenteranno nel corso del 2009, quando si saranno esauriti gli effetti positivi del biennio precedente.
Come detto, la crisi non va sottovalutata, né tanto meno ignorata, ma l’esperienza del passato ci ha mostrato come il nostro settore sia spesso uscito indenne, o meno penalizzato di altri, da crisi di svariata natura o eventi traumatici accaduti nel mondo. Anche in questa difficile fase dunque, l’auspicio è che non venga meno la fiducia e la capacità di reazione delle nostre imprese, saldamente ancorate ai valori dell’economia reale, della produttività e dell’attenzione al mercato.
L’associazionismo può assicurare in occasioni come questa grandi aiuti e ottimi spunti per individuare nuovi spazi di crescita. Se, come testimoniato in queste pagine, lo sforzo per la ricerca continua ad essere perseguito con tenacia dalle aziende, è assai probabile che, tanto per restare al nostro caso, la leadership tecnologica nelle macchine per la lavorazione del vetro già conquistata dall’Italia possa ulteriormente consolidarsi.
Intanto sta per iniziare la corsa del 2009: nessuno può sapere oggi quali saranno gli ostacoli che dovremo superare, ma sappiamo che Vitrum 2009 sarà il punto di arrivo di quell’anno così difficile che gli analisti indicano. Abbiamo tuttavia la certezza che la nostra fiducia negli uomini e donne che operano in questo settore sia ben riposta, e quindi confidiamo che ad Ottobre 2009 il peggio sarà passato e la corsa alimentata da nuove prospettive sarà ripresa con rinnovato entusiasmo.
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